IDV I MUNICIPIO ROMA

italia dei Valori dalla parte dei cittadini

DISCUTIAMO IN OPEN SOURCES DEL I MUNICIPIO

Abbiamo partecipato sabato scorso al convegno organizzato dal circolo Pd di trastevere “la macchina organizzativa del I municipio”.

IL convegno ha visto leggere e allegare la Relazione di SAbrina Alfonsi , che ha individuato una base di problemi, anhe tecnici amministrativi,  su cui lavorare , a cominciare dalle prossima amministrazione, e modificare  la vita dei cittadini, nel I municipio.

Tutte le forze politche in sostanza del centro sinistra, si dicono d’accordo. Riformare la macchina amministrativa significa cambiare definitivamente mentalità e portare a termine quella che era orginariamente l’idea del municipio nata nel 2000:  ovvero di un ‘istituzione di prossimità con i problemi reali della gente, dotato però di sincera autonomia organizzativa.

Oggi abbiamo un ibrido senza mezzi propri che deve chiedere il permesso al comune pure per mettere un quadro, e che vive del proprio bilancio. Un bilancio regolato secondo  necessità accertate oltre dieci anni fa, sulla base del principio della spesa storica ,  all’interno del bilancio comunale. Gli impiegati sono la metà di quelli del IX  municipio. Eppure il Municipio conta 230.000 abitant. Le  case costano troppo e nessun impiegato comunale ambisce a lavorare in un municipio che dà troppo lavoro e abbassa il livello di tenore di  vita a chi ci va a lavorare perchè non gli permette di mantenersi con l’esiguo stipendio. Semplificare il lavoro agli impiegati e la vita ai cittadini , rendendo l’applicazione delle leggi volte alla tutela e al decoro , più facili da applicare è uno degli obiettivi della riforma auspicata della macchina amministrativa.

Tuttavia il municipio sono anche le associazioni , i comitati spontanei, i singoli cittadini che, quotidianamente, vivono la realtà del centro storico, e subiscono vessazioni, e vogliono reagire ,partecipare. Tuttavia qualsiasi ambizione di riforma amministrativa deve tenere conto dell’esigenza di controllo dal basso , sempre più concreta. Non si può sostenere l’idea che  esiste una casta di amministratori che si arroghi il diritto di dire , “lascia fare parlo io che tu non sai niente”. E’ vero servono delle competenze, ma sulla base del principio democratico una testa un voto, ognuno può chiedere la verfica dell’ operato , in ogni momento , all’ amministratore  che alla fine è uno di noi, solo da piu anni esperto di queste questioni. Per ciò solo chiunque andrà ad amministrare non lo farà in base ad una consuetudine medioevale, ma sulla base di voti di cittadini. L’amministratore e l’amministrato sono e devono essere  la stessa cosa.

Si segnalano gli argomenti che saranno trattati da qui in futuro su questo blog e ai quali lanciamo a tutti la nostra apertura e la voglia di discussione, invitando a fornire critiche e proposte ragionate- a proposito del i municipio

1. decentramento amministrativo – RAPPORTI COMUNE DI ROMA – MUNICIPIO- confini – competenze etc. ( noi abbiamo ritenuto errato l’accorpamento con il XVII) autonomia bilancio aumento personale e risorse, parte retibuzione fissa e una sull bse di straordinari chi vuole lavorare di piu anche nella p.a. deve guadagnare un po di piu. Rotazione del personale di controllo e dei VV.UU.

-  2. risorse e bilancio . Comunicazione del bilancio ai cittadini da miglioare. Il bilancio ai cittadini in forma semplificata con principi  semplici di rendicontazione , il  principio di visualizzazione della  allocazione del rapporto tasse pagate – risorse destinate e servizi per i cittadini – abolizione del bilancio indicato in performances  che è un meccanismo interno finalizzato solo a giustificare i premi ai dirigenti di cui al cittadino non interessa nulla.

3- rapporto citttadini – pubblica amministrazione – Introduzione della PEC . invio di tutto il materiale solo con la email elettronica, dalla richiesta di certificato – ( per il ritiro  dell’originale si può andare alla spedizione in posta) – Intrdouzione del principio ogni documento un numero. e quindi  uno scontrino per ogni documento  allegato .- così da evitare sparizioni e apparizioni ( come si fa alla commissione tributaria) .

4. Circolazione - introduzione di percorsi solo ciclabili, abolizione parcheggio e circolazione vetture. non piu di una vettura a nucleo famgliare ( o due ?) detassazioen di chi non ha autovetture e prova l’acquisto di una biciletta e l’uso del mezzo pubblico consegue un diritto alla detassazione  sgravi irpef regionale ICI ?  Abolizione torpedoni nelle vie del cetnro ( corso, venezia lungotevere= )

5. occupazioni sulo pubblico modificare la delibera affinchè si tuteli lo spazio e non solo il soggetto fiscale che lo ottiene . cosi da tutelare l’esecuzione degli abusi. terminare i PMO . permettere esecuzioni anche se è cambiata la società .

6- abusi edilizi CERTIFICAZIONE TUTTE LE TERRAZZE ABUSIVE , costituire un fondo con abbattimento in danno municipale evitare il decentramento di competenze.

7. schiamazzi. rivedere la normativa , accertamento arpa interviene  solo quando è oramai inutile , sopratutto per le basse densità di violazione  dei decibel consentiti, ma costanti . attuare la repressione con accordi quadro società di occupazioni suolo pubblico e loro assicurazioni- assicurazione obbligatoria per il decoro e gli schiamazzzi.

8. trasparenza   Last but not least il problema della trasparenza. Troppo spesso abbiamo assitito a chi si trincera dietro la 241/90 per non far accedere agli atti. E’ una buona  legge, ma va riformata. troppa è la voglia di rendere completamente trasparente l’operato di tutti gli amministratori. Impossibile poi che gli uot (uffici tecnici) non vadano ad informare direttamente il cittadino, le commisioni sollecitate dai consiglieri , su impulo dei cittadini, e o di segnalazioni, non  possono finire nel nonnulla- NOn si può negare l’accesso agli atti   nascondendosi dietro il problema della tutela della privacy. Si,  i nomi e i dati personali sensibili devono essere tutelati , ma si possono trovare formule di utilizzo degli atti amminisrativi e tutelare, il diritto di ognuno di  conoscere chi ha ottenuto un certo permesso e perchè .  Un autorizzazione amministrativa è un atto pubblico non possiamo scordarlo . TRACCABILItà DELLE MULTE – Scontrino per ogni atto inserito in un fascicolo-

Preghiamo i cittadini e chiunque interessato a fornire i suoi spunti su altri argomenti e o su quelli indicati. 

QUESTA E’ UNA DISCUSSIONE OPEN SOURCE.

COORDINATORE

avv. Emiliano VARANINI     CAPOGRUPPO CONSIGLIERE SERGIO GRAZIOLI

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UN MUNICIPIO ABUSIVO

Leggiamo insieme il corriere della sera di due giorni fa “…A piazza Navona, contati quattordici locali, tra bar e ristoranti, e 603 tavolini: ma oltre 400 tavolini sono fuorilegge. Dovrebbero stare sul marciapiede (secondo il piano di «massima occupabilità» approvato dal Campidoglio il 4 aprile scorso e che ricalca la delibera n.139 del 2006, mai rispettata) e invece invadono la strada, sconvolgono il panorama. Ogni tavolino, tra maggio e settembre, nell’assalto dei turisti, può arrivare a rendere fino a 300 euro al giorno.  Rendono meno ma rendono pure le 64 postazioni dei pittori, che però non dipingono più: vendono solo poster, stampe ritoccate con il pennello, souvenir. Accanto a loro venditori di accendini, senegalesi con borse contraffatte, un mangiafuoco, due equilibristi sui trampoli, un mimo, cinque barboni che chiedono l’elemosina, uno storpio che si trascina sui gomiti.  Un suk, una piazza che potresti trovare a Kabul, e invece sei a piazza Navona, e i vigili sono lì, agli angoli, che osservano come se la scena non li obbligasse ad intervenire (del resto, lo scorso settembre, uno squilibrato assaltò indisturbato la fontana del Moro, deturpando con un sasso uno dei magnifici mascheroni). I vigili sono inermi anche a piazza della Rotonda, dove gli ombrelloni addirittura oscurano il colonnato del Pantheon. E se poi entri in piazza di Spagna e li vedi lì, beati e tranquilli, pensi che allora il comandante Giuliani invece di pensare alle bollette del circolo sportivo forse dovrebbe prenderli uno ad uno, i suoi uomini, e dirgli che lo spettacolo non è indecente, no: qui in piazza di Spagna lo spettacolo fa veramente schifo. Camerieri filippini che portano le cagnette dei loro padroni a fare i bisogni nelle aiuole dove s’alzano palme maestose. Un fioraio che ormai vende qualsiasi cosa, tranne che i fiori. Macchine blu parcheggiate ovunque, anche sui posti riservati agli handicappati. Ma il peggio è sulla scalinata di Trinità de’ Monti, gigantesco accampamento, dove si suona e si mangia, si urina e si sballa, alla faccia dell’ordinanza che vieta «bivacchi e schiamazzi» fino al prossimo 30 settembre. …( da un articolo sul corriere della Sera - Roma  peggio di calcutta Fabrizio Roncone  http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_aprile_30/capitale-roma-fuori-legge-sotto-occhi-dei-vigili-roncone-2004270888848.shtml)

Il commento

Oramai non si può più andare avanti. CI sono baracche improvvisate su strada, orientali ( bangladesh , pakistani ? non sappiamo  ) che nascondono sotto le macchine ombrelli , pallette di gomma, dischetti volanti, e ogni altro tipo di ammennicolo che improvvisano negozi in strada di ogni cosa con semplici cartoni removibili in un attimo. ci sono occupazioni di suolo pubblico, ristoranti attivi senza licenze, bancarelle che si stanno trasformando in negozi con acqua e d eletticità  . Recentemente abbiamo incontrato il direttore del Municipio , una persona competente lasciata sola a combattere con la disarticolata normativa sulla  trasparenza, l’informatizzazione , i paletti e le clientele del campidoglio su ogni argomento. Il I municipio ha la metà dei dipendenti del IX. Le case costano care e nessuno vuole trasferirsi per lavorarci. IL I municipio ha un bilancio minimo.

I vigili perdono  di autorità , e agli abusi edilizi e le segnalazioni  non vengono nemmeno date seguito.Basta guardare su i tetti dove non c’è la gatta che scotta ma l’abuso che ammicca, e che fa guadagnare mq ed euro a discapito delle norme anti sisma e del decoro. Il territorio è in mano a chi  lo usa in ogni modo e per ogni tipo di traffico , qualche volta con complicità grave delle istituzioni ( a trastevere fu arrestato un intero commissariato )  , mentre i torpedoni  le macchine occupano le strade, e sgasano percolato e particelle PM3  per tumori sempre più probabili in età sempre più giovane. Le biciclette sono un sogno un lusso che nessuno può permettersi se non rischiando la vita ogni giorno. Una domanda : è questa la città per cui dobbiamo pagare le IMU ? “Ci sono tutte  le condizioni affinchè  i 113.ooo residenti permanenti  di questo municipio adiscano i Tribunali per imporre il ristoro del grave danno alla salute ax art 32 Cost. loro perpretato dalla ignominiosa situazione del centro di roma; ciò, una volta individuati i presupposti legali , porterà alla preparazione di una class action per costringere la P.a.- sostiene l’avv. Emiliano Varanini coord.to IDv i MUNICIPIO-  a far rispettare le regole minime del vivere sano e  civile e sopratutto gli standards europei imposti da direttive precise e dettagliate,  standards che non possono essere chiamati in causa soltanto quando si parla di pareggio di bilancio degli stati di cui oramai non interessa a nessuno

Coordinamento IDV I MUNICIPIO

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Accorpamento Municipio I e XVII. Una City a Roma ?

 I decreti per Roma Capitale,  hanno stabilito la riduzione e l’accorpamento dei Municipi. Tra le varie proposte all’oggetto dell’attenzione  dell’attuale amministrazione Capitolina , c’è l’accorpamento dei municipi I e XVII. Le due zone Prati e il Centro storico sembrano però offrire scenari ,problemi , situazioni urbanistiche e regolamentazioni del tutto differenti.

Leggo l’intervista del Presidente del XVII municipio http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_aprile_11/accorpamento-centro-prati-2004027773958.shtml e ritengo sia necessario fare alcune osservazioni senza avere la pretesa di dare giudizi tecnici.            

Il centro storico  di roma si differenzia dal municipio XVII perchè è zeppo di storia e cultura. Ospita chiese millenarie ,  la sinagoga,  il luogo di culto della religiona ebraica   e  l’antico quartiere intorno ,  monumenti , mercati e  zone archeologiche e palazzi che lo rendono differente rispetto  alla struttura 800 entesca e razionale del municipio XVII.( L’impianto urbanistico stradale fu studiato in modo tale che nessuna delle nuove vie avesse come sfondo la cupola della Basilica di San Pietro, a testimonianza dei rapporti tesi tra il nuovo stato italiano e la Santa Sede nell’epoca precedente la firma dei patti lateranensi.) 

IL XVII ospita i Tribunali, un grande numero di uffici e  la RAI , e sopratutto lo Stato Città di Vaticano.

Solo  Borgo Pio, la zona intorno a S.pietro appare avere una qualche omogeneità  alle problematiche del I municipio, mente il resto del quartiere non ha nulla in comune. D’altronde anche nel I municipio, la zona di Testaccio appare più vicina per caretteristiche a quello di Ostiense (XI) . Le divisioni dei municipi  possono essere ridiscusse ma i criteri proposti sembrano non tenere conto della realtà.  

Il I municipio e i suoi storici rioni risultano particolari anche per la  “singolarità ” dei loro problemi per chi ancora ci vive  : schiamazzi notturni , commercio abusivo, rifiuti,  parcheggi inesistenti , inquinamento.

Il I  municipio  più di tutti fa da vetrina per i turisti ed anche quello che  più di tutti  è vittima del commercio abusivo ( camioncini , tavolini , bancarelle improvvisate, ordine pubblico) . E’  un municipio che  necessita di mezzi di trasporto pubblico piccoli. Oltrre all’assalto diurno dei turisti che portano benessere e confusione  è anche zona di “svago notturno”  ( campo di fiori testaccio – trastevere)  il cui degrado impone  problemi cui l’amministrazione  ( VV.UU – Uffici Municipali) già adesso, anche senza un suo possibile ingrandimento, non sempre appare in grado di farvi fronte.

Aspetti amministravi e regolamentari.

 A tutto ciò si  intreccia un complicatissimo meccanismo di competenze e protezione di almeno 4 differenti Sopraintendenze ( queste si da accorpare)  Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma  ; Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio -  ; Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale , Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per il Comune di Roma e una normativa speciale.

Il I Muncipio è praticamente l’unico municipio che  ha una propria “normativa”  di secondo livello rispetto alle delibere del comune di roma – ora Roma Capitale   in materia di rilascio di concessioni di occupazione di suolo , ( tuttora non completata) .

Essa è adottata in base all’art. 4 bis, c. 4, del Regolamento in materia di Occupazione Suolo Pubblico, approvato con deliberazione n. 119/2005 del Consiglio Comunale che prevede che «nell’ambito della Città storica, i Municipi possono subordinare il rilascio di concessioni di suolo pubblico alle prescrizioni di appositi piani che individuino la massima occupabilità delle aree di rispettiva competenza» e che detti piani siano «approvati dal Consiglio del Municipio […] tenendo conto degli interessi pubblici relativi alla circolazione, igiene, sicurezza, estetica, ambiente e tutela del patrimonio cultural“.  Ed è rappresentata dalle Deliberazioni del Consiglio municipale nn. 1/2008 e 1/2009, che hanno provveduto  ad individuare le aree in cui istituire i piani di massima occupabilità (PPMO) quale strumenti di pianificazione del territorio;– “nell’intento di garantire un equilibrio tra l’espansione delle attività commerciali e la tutela della residenzialità” .  Ora non si capisce come potrebbero i cittadini di prati e di piazza di spagna eleggere  dei referenti municipali che affrontino  e propongano la soluzione di così tanti  e diversi intricati problemi  insieme.

Uteriori considerazioni sulla realtà sociali e storiche. 

Ciò detto,  si osserva che il I municipio è stato suddiviso storicamente in rioni  (il termine rione è una volgarizzazione del latino regio (regione) ed è utilizzato sin dal medioevo per indicare le zone del centro storico di Roma, secondo una suddivisione che è stata modificata più volte nel corso dei secoli.storici Cfr.  http://it.wikipedia.org/wiki/Rioni_di_Roma).  Rioni che a loro volta sono contraddistinti da una particolarissima  storia e da simboli che sono la testimonianza della millenaria esistenza di questa esperienza urbana. Una  storia e una struttura che poco si sposa  con i progetti di “City ” tipo londra, proposti per incoraggiare l’accorpamento del municipio I e XVII e letti su alcuni quotidiani. Semmai il rilancio della città deve partire dalla considerazione che la cultura fa da volano all’economia urbana e adagiarsi su i monumenti del passato non  basta. Questo non sinifica accorpare municipi semrpe piu grandi e lasciare tutto così. Signifca che senza investimenti di riqualificazione urbana , infrastrutture  dediti al tessuto universitario, dedite ai fenomeni culturali,  moderni in senso lato, la città non progredisce ( dati da www.avvenire.it  i centri italiani  nella classifica dei redditi delle città culturali sono agli ultimi gradini: Venezia ha 2,2%, Roma 1,8%, Firenze 1,2%. L’Italia, forte della cultura prodotta nel passato, sembra essersi adagiata su rendite di posizione. Che evidentemente non rendono più così tanto: basta scorrere i tassi di crescita del turismo nelle città europee che più di altre hanno puntato sull’industria culturale. Tra il 2001 e il 2011 anni Berlino è cresciuta del 65,2%, Weimar del 58,2%, Manchester del 48,3%. La spagnole Siviglia, Madrid e Barcellona sono intorno al +25%.)  

Voler essere “moderni” a Roma non significa ribattezzare il I e il XVII municipio  ”city” ma eliminarne alcuni gravi problemi.

Così come nel resto della città :  risolvere l’inquinamento , impedire la circolazione e il parcheggio delle auto (per i residenti non più  di due forse una a nucleo famigliare)  adottare diversi stili di vita ( uso della biciletta e dei mezzi di trasporto elettrici ) e combattere tutti i fenomeni di degrado.

Ci tenevamo a puntualizzare questo in attesa che il Comune di Roma ( Roma capitale ) faccia il passo giusto che non è accorpare il I e il XVII bensì suddividere i municipi in base alle necessità dei quartieri e semmai accorparne quelli che per funzioni urbanistiche, storia e strutture risultino facili da unificare, ottenendo così la razionalizazione impsota dai decreti con l’abbassamento del loro numero e  il risparmio dei costi. Tenendo tuttavia a mente che nell’ottica del decentramento amministrativo le municipalità assolvono la funzione di stetta prossimità alla realtà locale in funzione dei  principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione ex art. 118 Cost.

Il principio di differenziazione,  stabilisce nell’attribuzione di una potestà amministrativa ai diversi livelli di enti di governo (comuni-provincie-citta metropolitane-regioni-stato) che si debbano considerare le caratteristiche relative alle rispettive capacità di governo degli enti amministrativi riceventi; queste sono caratteristiche demografiche, territoriali, associative, strutturali che possono variare anche in misura notevole nella realtà del paese.

Avv. Emiliano Varanini (coord. Idv I municipio)

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VOGLIA DI TRASPARENZA

 Vi ricordate  che avevamo sollevato il dubbio che il sistema sanzioni c.d.s.il regolamento polizia urbana,il sistema di controllo della tracciabilità delle multe e la loro esecuzione non fosse sufficientemente efficiente ?

Vi ricordate che sostenevamo l’inadeguatezza del regolamento del Comune di Roma sull’accesso agli atti, in virtù del principio più trasparenza e monitoraggio dal basso più efficienza e regolarità in alto  ?

Adesso con il Bernabei Gate , i Vigili Urbani di Roma hanno subito un colpo mortale alla loro immagine. Traferimenti a cascata in tutti i 19 comandi territoriali. 30 vigili e tecnici nel solo I  municipio. Ma i sidnacati hanno imposto l’alt. trasferimento sospeso. E Non c’è da stare allegri. In tutti i municipi , in tutti gli uffici tecnici, edilizia, commercio , geometri, ispettori direttivi fino ai semplici “pizzardoni“, ci si prepara ad un vero  terremoto. Sembra che alcuni vigli nuovi abbiano paura ad andare a far osservare le regole laddove fino a ieri c’era il far west. Ma da cosa dipende questo sistema inefficiente ? solo dai vigili ?

In effetti i segnali di allarme c’erano tutti per far capire al Comandate Generale Giuliani che sarebbe stato meglio muoversi di corsa nell’ambito dei poteri a lui attribuitigli dalla delibera 249 del 2002 del Comune di Roma ovvero il  ” regolamento del corpo di polizia municipale“, che lo  investe, all’art. 26, di ampi poteri di organizzazione e controllo :” è il responsabile del buon andamento del corpo; …emana le disposizioni operative in ordine alle decisioni assunte in conferenza di servizi..-nomina i vicecomandanti – i.. dirigenti apicali….dirige coordina controlla e organizza le risorse umane ” il tutto nell’ottica delle direttive e degli atti di  indirizzo e di fissazione degli obiettivi e delle priorità emanato dal Sindaco e dai Presidenti di municipio . Ma il comandante Sopratutto con riferimento alla mobilità interna (art. 32) e poteri di  revisione dell’organizzazione degli uffici tecnici,  ha poteri di attivare la  mobilità. l’istituto della mobilità interna è attivato nei seguenti casi ….”.pianificazione -organizzazione interna-etc.etc., e sopratutto in casi di incompatibilità ambientale…”. 

Non era nemmeno passato un anno  dal pestaggio lo scorso luglio di un giovane di 23 anni in una notte di sabato , ammanettato e pestato dopo un fermo, dalle mazzette per un ristorante pizzeria in v.le trastevere ( 12.550 euro ?),  dallo scandalo del trasferimento delle licenze di somministrazione, dagli abusi ed illeciti edilizi su cui chiudere un occhio, dal Bando del Comune di Roma che affitta un elicottero a 3, 8 milioni di euro per sorvolare Roma da destinare ai VV.UU. (mentre il precedente bando era a 500.000 euro), da i dubbi sulle nuove assunzioni e la dotazione di armi allo stesso corpo, da i  controlli, in cui alcuni vigili ( 5 o 6 indagati per concussione) sembrerebbero far capire di poter stracciare il verbale in cambio di un regalo,  da una presunta associazione gestita da un geometra e forse un consigliere in municipio,  che prometteva senza  mai fare ottenere  licenze per occupazioni di suolo pubblico in cambio di 16.000  al geometra, al fatto che lo stesso gometra sarebbe socio del comandante dei vigili urbani di Roma in un altra società. E poi ancora i mancati controlli su gli  oltre 60.000 permessi per invalidi su 3 milioni di abitanti, i permessi su porsche, alla telenovelas delle monetine sottratte dalla fontana di trevi senza disturbo per anni, ai carretti denominati “tredicine” davanti al colosseo, ai centurioni con facce da galeotti che minacciano il giapponese per uan foto a 10 euro. Alla soppressione dell’ufficio ispettivo interno (la c.d. Lupa )  avvenuta sotto l’era Rutelli che ora sembra riorganizzazarsi sotto il comandante di maggio. E’ tutto questo roma ?

Ma sopratutto lo spaventoso verminaio scoperchiato dalle recenti denunce di un noto imprenditore romano nel settore distribuzione liquori, per  una richiesta di mazzetta di 30.000 per un restauro di magazzino,   con tanto di apertura di un fascicolo alla procura  e la sospetta veloce pubblicazione  di un dossier presentato in risposta da parte dei vigili di oltre 350.000 euro di multe alle vetture della stessa ditta, fin qui dichiarate dagli stessi non pagate , e  guarda caso  emerse proprio quando  il bernabei decide di vuotare il sacco direttamente al Sindaco e al Comandante dei vigili urbani.

Ora il tutto è in mano ai pm Calaresu e Condemi Capaldo e altri, i quali avvertiti da una indagine interna disposta dallo stesso Giuliani, per fare chiarezza e dall’ invio di una sua informativa,  si spera saranno in grado di smantellare un  vero e proprio sitema diffuso e tollerato come ineluttabile dalla maggioranza degli imprenditori,  dunque cosa altro dire di questa gestione politica amministrativa  se non che è inefficiente ?

Ma la domanda da porsi è un altra ? quale è lo stato della legalità amministrativa al I municipio e a Roma ?

Ha d’avvero compiuto durante questi anni tutto quanto in suo potere, il Comandante Giuliani, anche in sede di proposta per eventuali riforme, nel rapporto che ogni tanto dovrebbe compilare sull’andamento della attività del suo corpo ? D’avvero è stato fatto quanto possibile ?

E il Sindaco, ovvero il mini sindaco del I muncipio hannno d’avvero indicato in conferenza di servizi le priorità e gli indirizzi politici nella esecuzione dei compiti di polizia locale ? si è mai chiesto se c’era qualcosa che non andasse prima che scoppiassero gli scandali che hanno certificato il pauroso crollo dell’efficienza amministrativa di roma capitale

E’  stato mai posto il problema della trasparenza  ? E’ possibile che il regolamento sulla trasparenza e accesso agli atti del comune di roma preveda casi eccezionali ( dimostrare sempre l’interesse diretto come se non fosse interesse diretto sempre la corretta amministrazione per un cittadino ‘)  per poter  permettere di accedere al semplice cittadino a qualunque pratica ?  invece che per poterlo escludere?

E’ vero o non è vero che le funzioni di polizia locale richiedono una profonda opera di riforma che investe tutto il rapporto cittadino amministrazione.

Ancora una volta stupisce che la confcommercio , confartigianto , il sindaco di roma, il presidente di municipio non intervengano pesantemente  evitando che di far credere che si tratti di pochi casi, confidando nel solo accertamento della materia penale, senza tenere conto della febbre da cavallo che mostra il paziente a loro affidato : ovvero la città di roma.

Che abbiano paura ad andare avanti fino in fondo? cosa aspettano a fare  una riforma integrale del sistema, che elimini qualunque tipo di intermediazione, non lasciando soli quei pochi imprenditori che stanno avendo il coraggio di dare e fornire informazioni per smantellare il cesto di mele , e che forse rischiano ritorsioni? Come mai c’è paura a rimuovere anche un solo vigile ? Oppure i funzionari ?

 Questa volta occorre fare quadrato  tutti insieme altimenti , passata la tempesta, si tornerà con il solito ridicolo leit motiv “.sono solo 4 mele marce…” Cittadini di Roma e del municipio  alziamo la testa.

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LA BATTAGLIA CONTINUA

(foto repubblica) Oggi i giornali riportano la notizia della mini manifestazione svoltasi ieri (n.d.r.17 c.m.) a piazza farnese, quasi uno speacker corner, voluta da 25 associazioni e comitati di quartiere. L’iniziativa per quanto concitata è stata un segnale forte : i cittadini non scherzano più. Stop con il lassaiz faire e con le connivenze nella gestione della macchina amministrativa romana,   intrecci pericolosi tra una bancarella  e una strizzatina d’occhio. Ieri al freddo intenso del gennaio romano i cittadini si sono alternati a turno per  parlare e per fare il tifo per le rimozioni e le multe dei vigili. ( le cui tracce il giorno dopo sono inesistenti come se fossero state adottate da un sonnambulo). Dalla manifestazione è emersa la netta differenza di visione tra destra e sinistra. Da un lato una Pdl capitolina che tutela il ristoratore, il praticone di turno, il dehors, il calorifero, il denaro vera ideologia e motivazione e giustificazione per tutto.   Poi ci sono le associazioni dei ristoratori che difendono loro stesse. Una posizione che ricorda le lotte dei boeri,  dei farmer, dei cercatori d’oro del klondike, volutamente inconsapevoli  di una sottile disperazione  che insinua le loro vite da far west senza regole. E dall’altra sponda la sinistra ( se sinistra si può chiamare) che  ha faticato a capire in questi lunghi anni  l’ansia crescente degli abitanti di Roma centro. Il consigliere PD, athos de Luca , ha partecipato con fervore,al grido ” viva i residenti”.  Ma oggi Ignorare i cittadini non è più possibile. Sbaglia pertanto chi sostiene che la manifestazione di ieri  era  “bagarre e conflitti che non avrebbero ragioni di essere“, come  Cantiani consigliere Pdl (v. messaggero). I  Cittadini sono tartassati e si stanno svegliando : equitalia,  ztl,  parcheggio,  pup,  scuole affollate,  caro vita. Adesso urlano il loro malessere per due ore al freddo , per un centro storico abbandonato,  poi in futuro chissà.. E’ la novità di questi tempi, e la politica dovrà  tenerne conto. Il risveglio dei cittadini di Roma : un segno positivo di voglia di regole , di civiltà. Il dado è tratto e anche se la manifestazione di ieri fosse una furberia, come accusa la destra di qualcuno per strumentalizzare,  oppure per farsi una campagna elettorale,  la gravità del problema è grande: il centro storico  è un’autentica sudicia  mensa a cielo aperto con regole alla fantasia dove si mangia sulla schiena dei residenti. il Pd che è stato 15 anni a governare Roma, ha assunto una recente posizione   da due mesi con Corsetti, che si avvicina alle tesi dei residenti . Ma sono solo due mesi.  Roma è lontana dall’Europa. : i banchetti abusivi,  bibitari  ,   mercatini abusivi, scontrini inesistenti, musica fuori controllo, tavolini a fisarmonica e messi in ogni angolo che impediscono la circolazione di ambulanze, arredi che sembrano vere e proprie casette, tende e insegne muostruose ? Idv aveva lanciato la proposta:  telecamere e multe automatiche,  come per la ztl,   per i tavolini che si allargano e un contratto di rispetto della città, per la pacificazione sociale , tra i ristoratori e i cittadini.  Ma la posizione dei ristoratori diventa sempre più indefendibile : portano lavoro ? e quanti e per quante ore sono segnati i loro dipendenti , quanti italiani, oppure ci sono degli sfruttati ? Le loro attività porterebbero un fiume di denaro ?  a chi? ostacolarle creerebbe un danno grave?  in che modo ?e perchè ?  Eppure sul quotidiano Repubblica di ieri si parla di ristoratori che nella media dichiarano 17.200 euro l’anno di profitti. E’ ora di finirla. La battaglia è appena iniziata.

Coordinamento  IDV I MUNICIPIO

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L’italia migliore.

Finalmente corre la festa della befana, antica festa romana ed italiana ( il contrario di santa “claus” alias babbo natale, festa importatata dal nord europa) che a Roma si festeggiava anticamente tra piazza dei caprettari e piazza s.eustachio. Domani il consueto rito dei doni e del rogo della strega in piazza navona.

Ma piazza navona è anche famosa per le polemiche di questi giorni degli imprenditori  della ristorazione che lamentano una oppressione amministrativa e burocratica da parte del I municipio :  il presidente di Municipio, l’orlando “furioso” di questi ultimi tempi,  Corsetti ,  ha manifestato- le sue ambizioni di lotta contro il degrado, contro i teloni di copertura delle o.s.p. (orrendi alcuni ) , i caloriferi ( pericolosi talaltri) e i tavolini che, uti die, magicamente, si allargano e si stringono, come la marea al chiaro di luna sulla spiaggia di ostia. Nel frattempo i commercianti coalizzati con quelli delle altre vie, lo minacciano di serrate, di prendere una pagina su qualche giornale e spiegare i danni commerciali che un tale accanimento sta determinando alle loro aziende. Bene , in caso di un articolo su i giornali, avremo un indizio su i profitti e su quanto guadagnano effettivamente questi importanti imprenditori, al fine poi  di verificare la corrispondenza con quanto dichiarato dalle loro aziende. L’ideale sarebbe un accordo, un protocollo , garantito da polizze, tra aziende e residenti che determini gli standard qualitativi di impatto di dette attività, e preveda una qualche forma di contributo “sociale” al territorio, che non può essere solo spremuto. Ma questa ed altre proposte , in passato presentate da IDv, rimarranno nel calderone della nuova trovata del governo ombra di alemanno, la liberalizzazione degli orari, un altro regalo alla gente, che con la notte si fa ricca, dato che non saranno certo le mercerie e i rivenduglioli a tenere aperto alle  4 am, contributi di lavoro e straordinari a parte.

L’importanza dei consultori.

 Ma una parola di augurio , con l’inizio dell’anno , idv roma centro vuole spenderla a favore dei consultori, autentiche fucine di esperienze sociali che faticano a trovare un rigo nelle pagine strlunate dalla cronaca nera dei giornali. A Roma centro, il sociale con la s maiuscola , esiste : è il consultorio della asl RMA in via s.martino della battaglia.

Il consultorio famigliare è un luogo importantissimo di ascolto per la società,   coppie ,  donne , giovanissime e meno giovani, che si chiedono informazioni in chiave anti violenza, salute. il consultorio, con i suoi professionisti,  svolge funzioni di prevenzione, per le malattie sul lavoro,   per prevenire gli aborti, per dare informazioni e un contatto umano che la tv ed internet non possono dare.

Ma da oltre venti anni non si fanno più  concorsi e gli ultimi medici prossimi alla pensione , non potranno trasmettere la loro preziosa esperienza di vita.

A roma centro non ci sono solo salami e panini : l’ uomo ha bisogni  che non sono monetizzabili e il consultorio , nato con una legge illuminata del 1976, si basa sul principio dell’accoglienza , sul primo approccio, un luogo dove medici professionisti con competenza, ascoltano la vita degli altri, i piccoli fatti quotidiani di quelli che non ce la fanno a reggere il tritacarne dell’opportunismo. 

In via s.martino della battaglia il consultorio famigliare, giace in strutture  fatiscenti  eppure il recente rapporto(2010) della Regione lazio, ne ha sottolineato , ancora per chi non lo avesse capito l’incredibile unicità ,nel panaroma delle istituzioni pubbliche.

 IL consultorio è l’emblema di quello stato , quel servizio pubblico che si vuole smantellare , abolire, in nome delle speculazioni edilizie, dei  fondi di investimento , di manager senza regole, di giochetti societari e bancari, (cfr.  http://www.asplazio.it/asp_online/tut_soggetti_deb/files/file_tut_mat_inf/rapportoConsultori_3%20novembre%202010.pdf), spesso appoggiati dai partiti.

I consultori familiari (CF), istituiti con L.R. n. 15/76, svolgono attività di informazione, prevenzione e assistenza rivolte agli adolescenti, alle coppie e alle donne in età post-fertile. Sono servizi a libero accesso che si basano sui concetti di accoglienza di prima istanza, di offerta attiva rivolta a particolari gruppi di popolazione e di lavoro di rete a garanzia dell’agevolazione e continuità nei percorsi assistenziali. Per le attività che sono chiamati a svolgere, i consultori rivestono un ruolo sociale oltre che sanitario, con un approccio all’utenza multidisciplinare che richiede la compresenza e la collaborazione tra figure mediche e figure a competenza sociale e psicologica . IL Consultorio ha un unico difetto : è gratis , quindi non crea profitti e va abolito.

Ma e’ l’italia migliore , e dal 2012 ed è ora che qualcuno lo ribadisca.  Visto che a forza di veder “beatiful” in tvuù, si è esaltato il beauty center negli anni 90 , i relais negli anni 2000, e per qualche affaruccio tra i soliti maneggioni della politica, gli importanti i consultori degli anni 70 , saranno  ritenuti un peso, a dispetto delle conquiste sociali  che testimoniarono  un avanzamento culturale unico in quell’epoca, valido ancora e sopratutto oggi.  Capito ? partiti delle asl ,  partiti dei bingos, dei giochi d’azzardo , dei proprietari dei fondi di investimento  e dei sub prime ?, dei futures e degli  swaps, talvolta comprati  con i soldi delle regioni e dei comuni ?

Emiliano Varanini IDV ROMA

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L’ORLANDO FURIOSO.

l'orlando furiosoDopo le dimissioni rassegnate al sindaco di Roma Capitale, Orlando Corsetti sta meditando le prossime mosse  nella battaglia intrapresa, contro i ristoranti con tavolini selvaggi, abusivismo commerciale decoro e degrado. IL tutto con nostro rammarico , sta accadendo   alla fine , solo quasi alla fine del suo mandato  su quel che rimane delle macerie del sistema di legalità  del i municipio-Un municipio ridotto in frantumi dai tavolini, dal commercio abusivo ,   dai controlli irrisori, dalle mafie che continuano a comprare attività, dai cartelloni pubblicitari che infestano i palazzi 500 nteschi, dai rumori , dal traffico eccessivo,  dalla corruzione. Proprio ieri ( l’altro ieri ), mentre i consiglieri giravano cercando lumi tra le acque agitate di un consiglio semivuoto che manda avanti le commissioni,  il Tempo pubblicava la notizia , l’ennesima , di espisodi di corruzione a Trastevere  ( articolo dal titolo “aperitivo con mazzetta” ) da parte dei v.u. del nucleo edilizia. Idv i municipio ha massima stima nel comandanate dei Vu. del centro storico, l’ill.mo Stefano Napoli  affinchè con la sua immagine, permetta ai v.u di tornare a volare nelle classifiche di rendimento per la giustizia e per la lotta alla illegalità, allontanando le poche mele marce al suo interno. Fatto questo , torna il problema amministrativo, problema che Corsetti ha denunciato , della scarsa collaborazione delle strutture del sindaco,  tardivamente secondo noi, della  mancanza di mezzi e norme. Ristoratori e Municipio giocano come il gatto con il topo e viceversa, con il sindaco che fa i ghiri gori con proroghe natalizie, stringendo l’occhiolino all’assobar,  ma la realtà è che il centro storico scarseggia in decoro e regole , mentre nel frattempo i carretti abusivi di bibitari imperversano sotto il colosseo.

Lo spettro della gestione commissariale.

Se Corsetti  non ritirerà le dimissioni il futuro è la gestione commissariale decisa dal prefetto e il sindaco ( ovvero Pdl ). Ma una  gestione commissariale poco potrà ( o vorrà) fare contro i tavolini selvaggi.  Così ci saranno  le elezioni che potrebbero essere per il maggio prossimo accorpate alle amministrative dei comuni minori . Ma il pd vorrà incassare un tale smacco ? con problemi risolti al municipio ? =0 per consegnarlo poi alla giunta pdl – udc ? E allora corsetti cosa sta facendo ? calcoli per riacquistare il suo credito all’interno del partito,  oppure è realmente intenzionato a fare la lotta eterna al degrado?. Se la seconda è buona, lo dico subito, un Corsetti Orlando così, di questi tempi, il “furioso”, sarà  il candidato minisindaco per il prossimo quinquennio dell’ Idv. Noi vogliamo che Orlando Corsetti lo dica e lo faccia. Perchè in tal caso la lotta all’abusivismo commerciale e ai ristoranti dei furbetti troverà noi come primo alleato. Ma per dirlo e per farlo occorre tornare in aula il 9 gennaio e riprendere le funzioni lasciate , con ancora più vigore. Li lo aspetteremo e lo sosterremo al fianco dei cittadini.

Emiliano Varanini redazione IDV I MUNICIPIO

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NATALE DEI VALORI

Festa Natale dei valori in Piazza San Cosimanto
       Dal 10 al 24 Dicembre 2011
Temi degli  incontri politici Dal 17 al 24 Dicembre:
·   SABATO 17 ore 17:00 Inaugurazione, il partito incontra il territorio , Saluti di Vincenzo Maruccio , Roberto Soldà e Sergio Grazioli
       ore 18,30canzoni di Stefano Rosso, Canta Simone Avincola
·   DOMENICA 18 ore 17:00  Servizi Luoghi e pari opportunità per le donne, con Gemma Azuni Consigliere comunale SEL ,  Laura Segatori , coordinatrice Donne IDV Roma, Francesca Kock , Presidente Casa Internazionale delle Donne , Letizia Ciancio Dipartimento Nazionale Economia e Finanza IDV, Modera Dalila Novelli , coordinatrice Donne IDV Primo Municipio
     
·   LUNEDI 19 ore 17:00 : Mobilità , Inquinamento e trasporti , con Niccolo Rinaldi, Europarlamentare capodelegazione IDV al parlamento europeo , GIANNI COLAGROSSI RESP. IDV LAZIO TRASPORTI , Emiliano Varanini , Referente IDV Primo municipio.
      ore 18,30 Concerto POP, canta Chiara Busatti
·   MARTEDI 20 ore 17:00 : Il Patrimonio culturale del primo municipio, il più grande museo a cielo aperto del Mondo , Con Giulia Rodano Responsabile nazionale Dipartimento Cultura e Istruzione,  Sergio Grazioli Presidente Comm. Cultura Primo municipio, Annalisa Secchi Delegata alle Politiche Culturali Primo Municipio, Stefano Gelibter Responsabile Giovani IDV Primo Municipio , modera Luca Iozzino , Presidente Circolo IDV Roma Centro
·   MERCOLEDI 21 ore 17:00 Incontro con le associazioni di quartiere , I problemi del nostro rione.
       Cons. I.D.V. Sergio Grazioli, Coord. RomanoRoberto Solda’ , Coord. 1° Munic. Emiliano Varanini , Coord. circolo I.D.V. Testaccio Luca Iozzino.
      ore 18,30 canzoni romane, canta Giancarletto
     
·   GIOVEDI 22 ore 17:00 il Primo municipio incontra i cittadini, dibattito con i capogruppo dei partiti politici del consiglio municipale  (I.D.V.. P.D, VERDI, P.D.L., U.D.C.Modera E. Varanini
·   VENERDI 23 ore 17:00  spettacolo teatrale  itinerante
·   SABATO 24 Saluti di chiusura.

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CIAO BELLO !!!

OGGI 12 NOVEMBRE 2011, FINISCONO 18 ANNI DI UMILIAZIONI PER LE DONNE, GLI UOMINI , GLI  ITALIANI ONESTI .

I COMMENTI LI LASCIAMO PER DOMANI.

OGGI SIETE TUTTI AUTORIZZATI A FESTEGGIARE ; GIOIRE PERCHE QUESTA DATA SARA RICORDATA  A LUNGO.

COORDINAMENTO IDV I MUNICIPIO ROMA

art  director  fabio ferri ; copywriter  ernesto spinelli

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IDV I MUNICIPIO ASCOLTA I CITTADINI

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